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sabato 17 agosto 2013

Je ne veux pas travailler (riassunto di un estate)

Sono quasi 5 mesi che mi sono laureata e che cazzeggio. Perché nessuno mai te lo dice che cercare lavoro è N O I O S O. Magari vedi un annuncio carino e stimolante, tu invii la tua candidatura immediatamente, questa volta credendoci sul serio e...basta. Non accadrà assolutamente un bel niente. Nessuno risponderà, nemmeno per dirti che il tuo profilo fa schifo e non è abbastanza qualificato per quell'incarico.
E allora inizi a ridimensionare il tuo ego e guardi tutte le offerte compresi gli stage aggratis, senza nemmeno il rimborso spese. Ma no, perché se non hai almeno un po' di esperienza pregressa è difficile trovare anche quello!
Così ci rinunci, non guardi più gli annunci per mesi e ti dedichi alla tua prima estate in libertà, senza esami e senza studio.
Ecco perché sono sparita :)

Ora che ho sistemato il tool per vedere le fotine di Instagram anche qui sul blog vi cuccate un riassunto di ciò che ho fatto in questi mesi estivi.

...

martedì 10 luglio 2012

A volte ritornano...(sia io che i saldi!)

A distanza di un mese circa dall'ultima volta sono tornata per un argomento che forse, dico forse, potrebbe interessarvi, essendo questo spazio nato come fashion blog (anche se ora è in una situazione transitoria piuttosto imbarazzante): I SALDI!

Del resto, cosa vuoi fare di lunedì pomeriggio a Verona se gli esami li hai finiti e l'indomani inizi uno stage che si prospetta infinito? Credo che la risposta sia scontata: ZARA.
Così, munita di scorte d'acqua per affrontare il caldo delle tre del pomeriggio (ma pensando già alla dolce aria condizionata dei negozi che raffredderà il tuo cervello eccitato dai mille stimoli all'acquisto) mi sono avviata verso il centro, rigorosamente in solitaria e snobbando tutte le amiche che mi chiedessero dov'ero finita. 
Il momento dei saldi è sacro, soprattutto il primo giro di ricognizione in cui analizzi il tutto e fai una rapida proporzione tra la somma che hai da spendere e la qualità dei capi che ti vuoi portare a casa; è un momento di religiosa concentrazione e dopo anni in cui sfinivo chiunque (parenti, sorelle, amiche e fidanzato) con ore e ore di giri avanti e indietro in preda ai ripensamenti più atroci, sono giunta alla conclusione che SOLI è MEGLIO.
Infatti sono arrivata alla fine della giornata estasiata dalle mie capacità di selezione e contenta di ciò che ho acquistato, forse per la prima volta in vita mia.
Ma passiamo alla visione di quello che la sottoscritta è riuscita ad aggiudicarsi:

lunedì 28 marzo 2011

I heart Vintage

Allora care mie,
sono in preparazione di un esamino che devo fare venerdì per cui mi sa che questa settimana mi eclisserò dal blog (inutile contare sullo spirito d'iniziativa di mia sorella Chiara, ormai l'avrete capito!); ma prima di sparire ho due splendide notizie da dare alle mie followers appassionate di vintage:


  • L'8,9,10 aprile a Verona ci sarà la seconda edizione dell'Arsenale Vintage Market all'interno dello splendido palazzo dell'arsenale che ospiterà ben due padiglioni interamente dedicati al vintage e al remake in stile retrò. Il tutto contornato dall'esposizione di mezzi d'epoca, concerti e dalla presenza di fotografi che immortaleranno il cambio di look dei visitatori. Io sono andata alla prima edizione ad ottobre e posso dirvi che ne vale veramente la pena sia per la location che per l'atmosfera, soprattutto di sera. NB: è lo stesso week end del Vinitaly (per chi non lo sapesse la più grande cantina a cielo aperto con un'infinito numero di espositori di aziende vinicole e cantine) per cui perché non fare entrambe le cose??

giovedì 10 marzo 2011

Serate strane...

Ci sono sere in cui le tue amiche ti chiedono e richiedono se vuoi uscire con loro e tu pensi: "Ma cosa esco a fare a Verona? Con tutti quei fighetti in giro...io che c'entro? Non c'è mai nulla di interessante da fare..". Poi capita la serata diversa, un diverso programma proposto: andiamo in quel locale particolare che fanno un reading . Ok, è l'unico locale dei dintorni che ti piace, un'ex macelleria arredata da manifesti cinematografici e suppellettili di vario genere, tra cui un frigorifero come libreria. E accetti.
L'atmosfera che si crea è magica e tu sei contenta di trovarti lì, in mezzo a quella gente, in quel determinato momento tra poesia e musica. Fa così Rive Gauche!
Inoltre il poeta della serata è soprannominato Chinaski, come il personaggio immaginario di Bukowski che non hai mai letto ma che è nella tua lista dei libri da leggere e come il locale che frequenti tutti i week end, che coincidenza.
Poi ad un tratto alzi lo sguardo e vedi entrare Vinicio Capossela che passa e si siede in mezzo al pubblico, anche lui interessato al poeta della serata, a te sconosciuto fino a mezz'ora prima. Cioè, lì, in quel localino piccolo piccolo, l'unica volta che esci da mesi, Vinicio Capossela.
E sono queste le serate in cui credi fermamente che ci sia un fil rouge che lega tutti gli istanti della tua vita passando dalle tue poesie preferite, ai tuoi brani musicali più amati fino a condurti nel posto giusto al momento giusto. E' stata una gran bella serata.
La buonanotte ve la mando con un bacio e la mia canzone preferita del grande Vinicio.

giovedì 7 ottobre 2010

Waiting for....


Eh si...mi sono persa quella di Forlì?? A questa non posso mancare! Poi da studentessa veronese modello mi meriterei addirittura l'entrata gratuita! Se i vestiti e gli accessori che troverò sono quelli nelle foto di seguito (riprese dal profilo facebook dell'evento), giuro che non rimarrà molto dopo la mia visita...

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