sabato 29 ottobre 2011
I get back to Vintage
Una cosa a cui per nulla al mondo posso rinunciare è fare una capatina alla fiere vintage nei miei dintorni. La maggior parte delle volte non ho il becco di un quattrino per poter comprare quelle meraviglie esposte tra i banchetti ma quando sono dentro quei padiglioni carichi di ricordi e fantasie d'altri tempi, ci perderei una giornata intera.
Studiando a Verona, l'unico diletto per noi studentesse appassionate di vintage è visitare l'unico negozio vintage (accessibile) in zona, il "Mister Gulliver". Per questo, da quando l'Associazione culturale Retròbottega ha creato l'evento Arsenale Vintage Market (arrivato alla terza edizione lo scorso ottobre, ne parlavo giusto qui), i vintage addicted della città non hanno perso l'occasione di riempire i locali dell'Arsenale per passeggiare tra le varie epoche e trend del passato.
mercoledì 19 ottobre 2011
Uomo, la moda si prende beffa di te...
Secondo me, con questa mania di protagonismo gli uomini sono diventati di gran lunga peggio delle donne. Alla visione delle foto delle fashion week e nei siti di street style rimango ogni volta allibita. Forse perché se una donna osa, mantiene comunque (la maggior parte delle volte) un minimo di buon gusto. L'uomo no, un ce la fa. E allora al via con i nuovi mostri...
(vi risparmio foto di Brian Boy perché quello è un caso clinico)
Ti avrei salvato anche il collo di pelo (tra l'altro è la mia nuova fissa: voglio un cappottino con il collo in pelliccia!) e le scarpe, ma quel taglio di capelli no, mio dio!
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martedì 18 ottobre 2011
mercoledì 12 ottobre 2011
H&M Conscious Collection Autumn 2011
Il 6 ottobre scorso è arrivata nei negozi di Milano, Firenze e Roma la Conscious Collection autunnale di H&M. Che dire, come al solito la campagna pubblicitaria sul loro sito ufficiale (www.hm.com) merita ed esalta gli animi. Soprattutto il mio dato che i materiali spesso sintetici del brand non mi piacciono proprio. Anzi, diciamo che li ho proprio eliminati dal mio armadio e compro capi sintetici SOLO se non posso proprio farne a meno(come nel caso dell'ultimo abitino "so sixties" che ho comprato da Pull&Bear in supersconto).
Con le Conscious Collection invece si può star tranquille, in quanto sono le collezioni con cui H&M si impegna per lo sviluppo di una moda più ecosostenibile. Questa volta i materiali più utilizzati sono la canapa, la seta, la lana riciclata e il cotone biologico, il tutto al fine di creare un mood romantico e un po' folkloristico.
martedì 11 ottobre 2011
Il ritorno delle fiabe
Recentemente, poi, Tim Burton ha realizzato la sua versione di Alice in wonderland, con Johnny Depp nei panni del cappellaio matto e un'Alice per i miei gusti un po' sciatta. Personalmente non mi è piaciuto granché.
lunedì 10 ottobre 2011
Appuntamenti d'autunno
Nel primo post da "solista", per tornare in grande stile, vorrei parlarvi e consigliarvi gli appuntamenti artistico-culturali dei prossimi mesi, di cui sono venuta a conoscenza.
Innanzi tutto spero abbiate fatto in tempo a visitare la mostra fotografica di Henri Cartier-Bresson a Verona, situata agli Scavi Scaligeri. Solo la location meritava il costo del biglietto: la mostra, infatti, si sviluppava nei sotterranei, dove un tempo (nel Medioevo) la città aveva le proprie fondamenta.
La mostra indagava non tanto sul personaggio, nonostante l'immensa importanza di questo fotografo (uno dei primi fotoreporter del Novecento) ma sul mezzo da lui utilizzato per tracciare un percorso della storia internazionale dal 1930 alla fine del secolo.
Le fotografie esposte, quindi, spaziavano dal centro parigino all'Italia del sud, dal Messico fino alla Cina.
La cosa che più mi ha colpito è l'imponente presenza della vita in ogni fotografia. Tutte le foto infatti mostravano almeno una forma di vita, umana o animale che fosse, la quale si impadroniva di tutta la scena.
Innanzi tutto spero abbiate fatto in tempo a visitare la mostra fotografica di Henri Cartier-Bresson a Verona, situata agli Scavi Scaligeri. Solo la location meritava il costo del biglietto: la mostra, infatti, si sviluppava nei sotterranei, dove un tempo (nel Medioevo) la città aveva le proprie fondamenta.
La mostra indagava non tanto sul personaggio, nonostante l'immensa importanza di questo fotografo (uno dei primi fotoreporter del Novecento) ma sul mezzo da lui utilizzato per tracciare un percorso della storia internazionale dal 1930 alla fine del secolo.
Le fotografie esposte, quindi, spaziavano dal centro parigino all'Italia del sud, dal Messico fino alla Cina.
La cosa che più mi ha colpito è l'imponente presenza della vita in ogni fotografia. Tutte le foto infatti mostravano almeno una forma di vita, umana o animale che fosse, la quale si impadroniva di tutta la scena.
© ©Henri Cartier-Bresson/Magnum Photos
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domenica 9 ottobre 2011
In their clothes: un nuovo inizio
Come vedete In their clothes sta cambiando, sta prendendo un altra forma e un'altra direzione. Era inutile, del resto, continuare a parlare al plurale quando, da 6 mesi a questa parte, ero sempre la sola ad aggiornare il blog. Ovviamente non ho discusso con mia sorella per la sua decisione di aprire un altro blog per i fatti suoi, anche perché è fatta come me: l'eccitazione per un nuovo progetto si esaurisce in fretta! La costanza non è insita nel nostro DNA.
Resta il fatto che non potevo continuare ad utilizzare il blog come l'avevamo impostato in due ma riplasmarlo su me, su ciò che mi piace e interessa, su ciò di cui posso parlare senza annoiarvi mortalmente! Ecco spiegata l'assenza di post negli ultimi 3 mesi.
Spero, infine, che la vostra percezione del bello e la vostra sensibilità grafica non vengano perpetuamente minate dal titolo provvisorio che ho lasciato! Il nuovo header è in fase di sviluppo, spero di potervelo mostrare entro la prossima settimana. A presto fedeli seguaci.
Giada, nuova e sola "redattrice" di In their clothes.
Resta il fatto che non potevo continuare ad utilizzare il blog come l'avevamo impostato in due ma riplasmarlo su me, su ciò che mi piace e interessa, su ciò di cui posso parlare senza annoiarvi mortalmente! Ecco spiegata l'assenza di post negli ultimi 3 mesi.
Spero, infine, che la vostra percezione del bello e la vostra sensibilità grafica non vengano perpetuamente minate dal titolo provvisorio che ho lasciato! Il nuovo header è in fase di sviluppo, spero di potervelo mostrare entro la prossima settimana. A presto fedeli seguaci.
Giada, nuova e sola "redattrice" di In their clothes.
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